
Kamayò

CAMAIOLA ROSSO
KAMAYO’
CAMAIOLA ROSSO – TERRE DEL VOLTURNO

Kamayò 2024 è un vino rosso in purezza da Camaiola, vitigno autoctono del Sannio, con produzione limitata a 520 bottiglie numerate. I vigneti, su suolo sabbioso, conferiscono eleganza ai tannini e intensità cromatica.
Il vino presenta un rosso rubino intenso con sfumature violacee, profumi di frutti rossi come ciliegia, amarena e fragola, violetta e leggere note vegetali, arricchite con l’evoluzione da spezie come pepe e chiodi di garofano.
La vinificazione è spontanea, senza lieviti selezionati, con fermentazione in acciaio e affinamento sulle fecce fini. Al palato, Kamayò 2024 è corposo e strutturato, ma con tannini morbidi ed eleganti, espressione autentica della tradizione vinicola della Masseria Ferrucci.
Vigneto e caratteristiche del suolo
Solo 9 filari sono dedicati al Camaiola e nel 2024 ci hanno reso 520 bottiglie, tutte numerate.
In vigna abbiamo un suolo a tessitura prevalentemente sabbiosa, che predilige l’eleganza soprattutto nei vini rossi in quanto fa maturare molto meglio la parte tannica, i tannini sono più fini, più eleganti; dà vini di grande finezza anche dal punto di vista olfattivo con dei colori molto intensi.
Il vitigno Camaiola
Il Camaiola è un vitigno mediamente produttivo, da cui derivano vini non troppo astringenti, tannini molto morbidi, e si caratterizza per il colore molto intenso, con punti di colore elevati e dal punto di vista olfattivo ha delle note molto caratteristiche, peculiari del Barbera del Sannio.
Vinificazione e affinamento
La vinificazione è iniziata con una diraspa-pigiatura che ha proseguito, senza l’utilizzo né di lieviti selezionati, né di altri additivi, con la partenza spontanea della fermentazione alcolica che dura all’incirca 7 giorni fino a portare gli zuccheri completamente a 0; venivano fatti 2 rimontaggi al giorno, 1 la mattina e 1 la sera.
Al termine di questo processo è stata fatta la svinatura e il successivo affinamento realizzato solo in acciaio, dove ha svolto anche la fermentazione malolattica, sempre spontaneamente, al termine della quale è stato travasato nuovamente.
Dopo un periodo di contatto con le fecce fini fino al momento dell’imbottigliamento.
Profilo organolettico
Da un punto di vista organolettico il Kamayò si presenta con un bellissimo rosso rubino intenso con delle sfumature violacee soprattutto nella fase giovanile, che poi vanno ad attenuarsi con l’evoluzione.
Olfattivamente si caratterizza chiaramente per la presenza di frutti rossi molto fragranti, nemmeno troppo maturi, quindi sono dei frutti rossi che vanno verso la ciliegia e l’amarena, se vogliamo anche un po’ di fragola; come fiori è percepibile la violetta e anche delle note vegetali, note vegetali positive, come ad esempio una nota di thè, caratteristica del Barbera perché è un vitigno semi-aromatico.
Dal punto di vista gustativo il Kamayò è di gran corpo, è un corpo molto pieno, ha una struttura importante ma con un tannino molto delicato, non è un tannino invadente, non è per nulla astringente.
Dal punto di vista olfattivo, con l’evoluzione, presenta anche qualche nota di speziatura, in particolare si può avvertire un leggero sentore di chiodi di garofano e anche di pepe.